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Corso Cesto catalano

Corso di “Cesto catalano”
16 e 17 giugno 2018

 

Corso di Cesto catalano organizzato da Salicevivo.
Programma: 1 giorno e mezzo di corso, con maestri, materiali e attrezzi, la visita della domenica pomeriggio, 2 pernottamenti in camere doppie o triple (supplemento singola 40,00 euro complessivi per le due notti), 2 colazioni, pranzi di sabato e domenica e cena del sabato.
Orario: sabato 9.30-13, pausa pranzo, 14.30-18.00; domenica 9.30-13, pausa pranzo, 14.30-17.30.

La domenica pomeriggio sarà dedicata alla visita del vincheto sperimentale presente nell’azienda agricola e dell’Oasi naturalistica La Badia, con ricerca e visione di piante da intreccio autoctone.

Numero minimo di partecipanti: 8 persone.
Materiali e attrezzi: sono forniti da Salicevivo. Il cesto rimane al partecipante.
Scadenza iscrizioni: due settimane prima della data del corso, quindi 2 giugno 2018.

Costo 185,00 Euro

Per chi non pernotta, il corso con la visita e i 2 pranzi, ha un costo di 110,00 euro per il corso Cesto con manico.

Per iscrizioni chiamare: 0722 580485 agriturismo “La Badia”, è previsto il versamento di una caparra di 60,00 euro per chi usufruisce dell’alloggio, di 35,00 euro per i partecipanti al solo corso; la caparra verrà restituita qualora non si raggiunga il numero minimo di partecipanti.

Come raggiungere agriturismo “La Badia”

Corso Cesto con manico

Corso di “Cesto con manico”
19 e 20 maggio 2018

 

Corso di Cesto con  manico organizzato da Salicevivo.
Programma: 1 giorno e mezzo di corso, con maestri, materiali e attrezzi, la visita della domenica pomeriggio, 2 pernottamenti in camere doppie o triple (supplemento singola 40,00 euro complessivi per le due notti), 2 colazioni, pranzi di sabato e domenica e cena del sabato.
Orario: sabato 9.30-13, pausa pranzo, 14.30-18.00; domenica 9.30-13, pausa pranzo, 14.30-17.30.

La domenica pomeriggio sarà dedicata alla visita del vincheto sperimentale presente nell’azienda agricola e dell’Oasi naturalistica La Badia, con ricerca e visione di piante da intreccio autoctone.

Numero minimo di partecipanti: 8 persone.
Materiali e attrezzi: sono forniti da Salicevivo. Il cesto rimane al partecipante.
Scadenza iscrizioni: due settimane prima della data del corso, quindi 4 maggio 2018.

Costo 175,00 Euro

Per chi non pernotta, il corso con la visita e i 2 pranzi, ha un costo di 110,00 euro per il corso Cesto con manico.

Per iscrizioni chiamare: 0722 580485 agriturismo “La Badia”, è previsto il versamento di una caparra di 60,00 euro per chi usufruisce dell’alloggio, di 35,00 euro per i partecipanti al solo corso; la caparra verrà restituita qualora non si raggiunga il numero minimo di partecipanti.

Come raggiungere agriturismo “La Badia”

Corso Cesto a Nassa

Corso di “Cesto a Nassa”
14 e 15 aprile 2018

 

Corso di Cesto a nassa organizzato da Salicevivo.
Programma: 1 giorno e mezzo di corso, con maestri, materiali e attrezzi, la visita della domenica pomeriggio, 2 pernottamenti in camere doppie o triple (supplemento singola 40,00 euro complessivi per le due notti), 2 colazioni, pranzi di sabato e domenica e cena del sabato.
Orario: sabato 9.30-13, pausa pranzo, 14.30-18.00; domenica 9.30-13, pausa pranzo, 14.30-17.30.

La domenica pomeriggio sarà dedicata alla visita del vincheto sperimentale presente nell’azienda agricola e dell’Oasi naturalistica La Badia, con ricerca e visione di piante da intreccio autoctone.

Numero minimo di partecipanti: 8 persone.
Materiali e attrezzi: sono forniti da Salicevivo. Il cesto rimane al partecipante.
Scadenza iscrizioni: due settimane prima della data del corso, quindi 30 marzo 2018.

Costo 185,00 Euro

Per chi non pernotta, il corso con la visita e i 2 pranzi, ha un costo di 110,00 euro per il corso Cesto a nassa.

Per iscrizioni chiamare: 0722 580485 agriturismo “La Badia”, è previsto il versamento di una caparra di 60,00 euro per chi usufruisce dell’alloggio, di 35,00 euro per i partecipanti al solo corso; la caparra verrà restituita qualora non si raggiunga il numero minimo di partecipanti.

Come raggiungere agriturismo “La Badia”

Corso Zarzo

Corso di “Zarzo”
Domenica 25 marzo 2018

 

 

Corso di Zarzo organizzato da Salicevivo.
Orario: domenica 9.30-13,00,  pausa pranzo, 14.30-17.30.
Numero minimo di partecipanti: 5 persone.
Il pranzo è condiviso: ogni partecipante porta una pietanza che verrà messa in comune.
Materiali e attrezzi: sono forniti da Salicevivo. Il cestino realizzato rimane al partecipante.
Scadenza iscrizioni: due settimane prima della data del corso, quindi 11 marzo.
Costo 40,00 euro
Dove: presso agriturismo “La Badia”
Per iscrizioni/informazioni chiamare: 340 5753502 Salicevivo (Betta)

Come raggiungere agriturismo “La Badia”

Corso Paniera Celtica

Corso di “Paniera Celtica”
Domenica 25 febbraio 2018

 

 

Corso di Paniera Celtica organizzato da Salicevivo.
Orario: domenica 9.30-13,00,  pausa pranzo, 14.30-17.30.
Numero minimo di partecipanti: 5 persone.
Il pranzo è condiviso: ogni partecipante porta una pietanza che verrà messa in comune.
Materiali e attrezzi: sono forniti da Salicevivo. Il cestino realizzato rimane al partecipante.
Scadenza iscrizioni: due settimane prima della data del corso, quindi 11 febbraio.
Costo 40,00 euro
Dove: presso agriturismo “La Badia”
Per iscrizioni/informazioni chiamare: 340 5753502 Salicevivo (Betta)

Come raggiungere agriturismo “La Badia”

Corsi 2018

Corsi in programma  per l’anno 2018
( 1° semestre ) presso agriturismo “La Badia”

 

Corsi di un giorno

Domenica 21 GENNAIO 2018
“Cestino senza manico” costo 30,00 euro
Segui l’evento del corso su Facebook

Domenica 25 FEBBRAIO 2018
“Paniera celtica” costo 40,00 euro

Domenica 25 MARZO 2018
“Zarzo” costo 40,00 euro

Orario: domenica 9.30-13, pausa pranzo, 14.30-17.30.
Numero minimo di partecipanti: 5 persone.
Il pranzo è condiviso: ogni partecipante porta una pietanza che verrà messa in comune.
Materiali e attrezzi: sono forniti da Salicevivo. Il cestino realizzato rimane al partecipante.
Scadenza iscrizioni: due settimane prima della data del corso, quindi 7 gennaio; 11 febbraio; 11 marzo 2018.
Dove: presso agriturismo “La Badia”
Per iscrizioni chiamare: 340 5753502 Salicevivo (Betta)

Come raggiungere agriturismo “La Badia”

 

Corsi di due giorni

Sabato 14 e domenica 15 APRILE 2018
“Cesto a nassa”
costo 185,00 euro

Sabato 19 e domenica 20 MAGGIO 2018
“Cesto con manico” costo 175,00 euro

Sabato 16 e domenica 17 GIUGNO 2018
“Cesto catalano” costo 185,00 euro

La domenica pomeriggio sarà dedicata alla visita del vincheto sperimentale presente nell’azienda agricola e dell’Oasi naturalistica La Badia, con ricerca e visione di piante da intreccio autoctone.

Il costo comprende: 1 giorno e mezzo di corso, con maestri, materiali e attrezzi, la visita della domenica pomeriggio, 2 pernottamenti in camere doppie o triple (supplemento singola 40,00 euro complessivi per le due notti), 2 colazioni, pranzi di sabato e domenica e cena del sabato.
Orario: sabato 9.30-13, pausa pranzo, 14.30-18.00; domenica 9.30-13, pausa pranzo, 14.30-17.30.

Numero minimo di partecipanti: 8 persone.
Materiali e attrezzi: sono forniti da Salicevivo. Il cesto rimane al partecipante.
Scadenza iscrizioni: due settimane prima della data del corso, quindi 30 marzo; 4 maggio; 2  giugno 2018.

Per chi non pernotta, il corso con la visita e i 2 pranzi, ha un costo di 110,00 euro per il Cesto a nassa e per il Cesto catalano; 100,00 euro per il cesto con il manico.

Per iscrizioni chiamare: 0722 580485 agriturismo “La Badia”, è previsto il versamento di una caparra di 60,00 euro per chi usufruisce dell’alloggio, di 35,00 euro per i partecipanti al solo corso; la caparra verrà restituita qualora non si raggiunga il numero minimo di partecipanti.

Come raggiungere agriturismo “La Badia”

Fira del cistell de Salt 2017

Salicevivo – XX Fira Internacional del Cistell de Salt – Catalogna

Il 7 e 8 ottobre si è svolta a Salt, in Catalogna, la “XX Fira Internacional del Cistell de Salt”.

Una manifestazione  che in occasione del  suo ventennale  ha riunito  oltre 70 cestai provenienti da  Spagna, Italia, Francia, Polonia, Danimarca, Stati Uniti, Inghilterra… in un susseguirsi di tecniche antiche e di materiali rigorosamente naturali, con un’ esposizione vastissima  di oggetti di  uso comune  spesso  arricchiti  dalla fantasia degli artigiani, capaci di trasformarli in vere e proprie opere d’arte o preziosi complementi d’arredo.

Non solo cesti e panieri di ogni foggia e dimensione,  ma anche borse, lampadari, culle, ornamenti, suppellettili,  vassoi, capanne, cappelli e ogni sorta di oggetto ottenuto  intrecciando fibre vegetali. Intrecci di salice, di canna,  di sparto (Stipa tenacissima), intrecci con  erbe  palustri (Thypa latifolia), con midollino, paglia, palma, olivo, castagno, sanguinello ed altri ancora.

Tra  tutti  i  materiali  il più utilizzato  è sicuramente il salice, sia  sbucciato che  naturale e  in una gran varietà di tonalità di  marroni , di  verdi, di  gialli e persino di  blù. Salicevivo quindi non poteva mancare.
La partenza da Urbino:  venerdì mattina molto presto, alle 4,00.
I viaggiatori: Viviana, Luisa, Nico e Gabriela, Franco e Vittoria.
Il carico:  cesti,   cibarie di ogni  genere e  buonumore.
Inconvenienti: una sosta  forzata di quasi nove ore, causata dalla rottura del pulmino preso in affitto, che non è riuscita  a rovinare il  buonoumore  ma che ha dimezzato le provviste …

 

Nella fiera sono stati allestiti  due stand, uno  riservato  a Salicevivo  e uno a Creazioni Gienne. Nel primo  sono stati esposti i lavori dei vari associati   e nell’altro  i lavori  di   Nico, ma   senza divisori, creando uno spazio unico che è stato vissuto in ogni   momento del giorno.  Uno spazio dove  si sono mostrati i propri  lavori e ammirati quelli degli altri,  dove si sono raccontati aneddoti e scambiate  conoscenze, dove si sono discusse opinioni e fatti progetti, dove si è intrecciato, mangiato, riso  e scherzato.

I due giorni  trascorsi a Salt  sono stati   intensi e pieni, in un’atmosfera di festa e sotto un sole piacevolmente estivo.  Belli i colori  dei muri intonacati e tappezzati di bandiere e striscioni a favore del referendum per l’indipendenza catalana, che aldilà del loro significato conferivano alle case un aspetto festoso.  E a testimonianza di una tradizione viva e sentita, quella del “cistell”,  gli abitanti di Salt avevano adornato i balconi e i terrazzi delle loro case con cesti e oggetti intrecciati di uso domestico.

Protagonisti  della manifestazione  ovviamente tutti  gli artigiani, che in  un  continuo via vai  da uno stand all’altro si scambiavano saluti,  complimenti, materiali, utensili, tecniche ed esperienze… e probabilmente anche qualche pettegolezzo. E la cena di sabato sera,  con  i partecipanti riuniti attorno ai tavoli disposti sotto il sagrato della  chiesa del 1600 dedicata a San Cugat de Salt,    è stata  un momento conviviale coinvolgente e distensivo. Con un menù semplice e gustoso: “fideus  al sugo di pesce” , “paella con verdure” e una insalata con una deliziosa salsa all’aglio. Torta e naturalmente vino.

Il ritorno  è stato senza intoppi, con una breve visita a Girona e alla sua spendida Cattedrale. E all’incredibile e fatato laboratorio di falegnameria del signor Armand Lladò ricavato all’interno di un teatro in disuso.

I viaggiatori sono arrivati a casa di Viviana molto stanchi ma soddisfatti. Di certo arricchiti da questa esperienza, con la voglia di sperimentare nuovi intrecci e già pensando alla prossima meta del 2019:   la Polonia?

Luisa Busetto

ManiCheIntrecciano 2017

URBINO 17 E 18 GIUGNO 2017

Riflessioni di viaggio

Organizzarsi tra mille “chattate”, prenotare, confermare, riconfermare, prepararsi materiale da portare, cesti panari, con quel pizzico di ansia, piacevole, che non ti lascia un secondo.
Poi la partenza; dimentico nulla?
Meno male che c’è Maurizio a controllare.
I chilometri in autostrada tra deviazioni e rallentamenti, la nuova A2 che ricorda tanto la vecchia A3, le curve e paesini dell’Italia centrale, e dopo ore di viaggio arrivi finalmente alle “Cesane”!
Stanchi, stanchissimi, ma quando alzi lo sguardo e vedi quel piccolo gioiello di “cotto” che Federico ha voluto donarci, tutta quella stanchezza che hai sulle spalle scompare.
Un sms: “Domani ritrovo alle ore 8 fuori porta Santa Lucia per entrare in centro in auto”, e lì l’indomani trovi vecchi e nuovi amici che conosci da anni ma che molti, non li avevi mai incontrati; Caio, Elis, Pippo, Enrico, Francesco, Vittoria.
Tra saluti e abbracci, Pippo ha già scovato una pianta di olmo ed è lì a raccogliere le filute verghe, arrivano gli altri, e tutti insieme ci avviamo per le ripide viuzze verso il porticato della Chiesa di San Francesco.
E mentre si montano i banchetti non si perde tempo e già si inizia ad intrecciare, non solo verghe e canne, ma concetti, idee, riflessioni.


Si perché in “mani che intrecciano” non si intreccia soltanto materiale, ma si intrecciano culture e saperi diversi dalle diverse regioni d’Italia.


Dai consigli prettamente tecnici inerenti la cesteria, si passa a quelli agronomici, dall’intreccio a spiare è un attimo e si è lì a degustare i dolci sapori della Sicilia.
E così la giornata passa allietata dalle note di “va pensiero” tra curiosi che girano per la piazza sbirciando qua e là tra cesti e canestri, nonni e genitori che felici mostrano ai loro figli e nipotini quei gesti ritmici e decisi che da piccoli osservavano affascinati, e che riaffiorano nella mente come un felice ricordo della loro fanciullezza.
Il tempo passa, in fretta, troppo in fretta, è già sera. La piazza si svuota pian piano e si raccolgo i cestini, sale il magone, perché si deve partire, ci si deve salutare.
Questi due giorni sono volati, troppo brevi per quanto intensi! Questa del 17 e 18 Giugno 2017 è stata la mia seconda partecipazione a “mani che intrecciano”, un evento che ti cambia, ti arricchisce di nuovi saperi, di nuove emozioni, perché si, Urbino sa come conquistarsi il suo posto nel cuore di chi le fa’ omaggio.

Andrea Perrotta

Disabilità abili

Salicevivo – Margherita – La Badia

Salicevivo è lo specchio dei suoi associati. A volte succede che questi si facciano promotori di iniziative complicate quanto belle. E’ il caso di Luisa, proprietaria dell’azienda agricola, nonché agriturismo, “La Badia” .
Arrivata in Salicevivo per un corso, è rimasta e ha sempre guardato l’associazione dal Suo punto di vista, quello di chi sa coltivare, per cui 6 anni fa, lei e 4 sparuti soci (allora controcorrente rispetto alle idee del direttivo) diedero il via ad una microscopica piantagione di salice da intreccio. La piantagione, cresciuta di anno in anno grazie a Luisa, ha iniziato pian piano a dare salice da intreccio di qualità e nel 2016 Luisa ha pensato di utilizzarne parte per un nuovo progetto, sempre in collaborazione con Salicevivo.
Dall’incontro tra il centro socio educativo riabilitativoMargherita” di Casinina, l’azienda La Badia e Salicevivo è scaturito un progetto articolato che sta mettendo in grado i ragazzi della scuola di coltivare, raccogliere, scegliere e preparare il salice di diverse varietà pregiate, sia per la vendita diretta, sia per l’uso in laboratori di intreccio fatti su misura per loro, in cui imparare a creare manufatti che possano essere poi venduti.
   
Il primo incontro tra alcuni soci di Salicevivo, gli educatori e i ragazzi è avvenuto circa un anno fa alla piantagione, sui terreni di Luisa. Una mattinata impegnativa per tutti, ma piena di risate e disponibilità. I ragazzi sono venuti, si sono presentati, alcuni con grande esuberanza (credo di essere stata invitata anche ad un matrimonio, nel frangente) mentre altri con estrema ritrosia e tanta dolcezza, hanno guardato noi che potavamo i salici, hanno provato a turno; i più bravi e appassionati hanno continuato poi il lavoro.
Prima della merenda sono andati con Enzo a vedere cosa vuol dire fare un piccolo lavoro di intreccio, per concludere la mattinata di lavoro (dopo la merenda) provando l’operazione di scelta e smazzatura dei materiali raccolti. Sono passati mesi in cui Luisa con le educatrici hanno pianificato il proseguimento del progetto.
Lo scorso autunno abbiamo avuto un incontro con le educatrici: un pomeriggio di intreccio in cui io, Viviana e Luisa abbiamo fatto loro vedere e rifare alcuni oggetti di salice, con l’intenzione di capire quali potessero essere effettivamente alla portata dei ragazzi e, perché no, anche quali tra loro fossero portate per quel tipo di laboratori. Martedì scorso, infine, prove generali con Roberta, Walter, Sergio, Viviana, Antonio ed Enzo: intreccio di strutture di sostegno per piante, o come dicono quelli che vogliono darsi un tono “piccole architetture da giardino”. Giovedì e oggi finalmente, a oltre un anno dalla partenza, laboratorio coi ragazzi che hanno creato con le loro mani le strutture proposte. Quando sono andata a scattare le foto, ho rincontrato i ragazzi, stavano tutti lavorando in armonia e allegria e devo dire che sono pure bravi!
   
Ridevano e un paio, ricordandomi dallo scorso anno mi hanno anche fatto qualche scherzo. Mentre ero lì a fotografare mani che lavoravano c’era un’atmosfera serena e rilassata come capita raramente. Poi Luisa mi ha fatto vedere i lavori che hanno fatto ieri: spettacolari. Spero che anche il passo successivo e cioè di vendere le strutture-sostegno abbia un successo tale. Mercoledì e giovedì prossimo si replica… e andremo avanti così, fino a dove? E chi lo sa! L’importante alla fine è il viaggio, la compagnia, la strada… la meta si vedrà…

Betta Calzini

Urbino, 10 marzo 2017