Fira del cistell de Salt 2017

Salicevivo – XX Fira Internacional del Cistell de Salt – Catalogna

Il 7 e 8 ottobre si è svolta a Salt, in Catalogna, la “XX Fira Internacional del Cistell de Salt”.

Una manifestazione  che in occasione del  suo ventennale  ha riunito  oltre 70 cestai provenienti da  Spagna, Italia, Francia, Polonia, Danimarca, Stati Uniti, Inghilterra… in un susseguirsi di tecniche antiche e di materiali rigorosamente naturali, con un’ esposizione vastissima  di oggetti di  uso comune  spesso  arricchiti  dalla fantasia degli artigiani, capaci di trasformarli in vere e proprie opere d’arte o preziosi complementi d’arredo.

Non solo cesti e panieri di ogni foggia e dimensione,  ma anche borse, lampadari, culle, ornamenti, suppellettili,  vassoi, capanne, cappelli e ogni sorta di oggetto ottenuto  intrecciando fibre vegetali. Intrecci di salice, di canna,  di sparto (Stipa tenacissima), intrecci con  erbe  palustri (Thypa latifolia), con midollino, paglia, palma, olivo, castagno, sanguinello ed altri ancora.

Tra  tutti  i  materiali  il più utilizzato  è sicuramente il salice, sia  sbucciato che  naturale e  in una gran varietà di tonalità di  marroni , di  verdi, di  gialli e persino di  blù. Salicevivo quindi non poteva mancare.
La partenza da Urbino:  venerdì mattina molto presto, alle 4,00.
I viaggiatori: Viviana, Luisa, Nico e Gabriela, Franco e Vittoria.
Il carico:  cesti,   cibarie di ogni  genere e  buonumore.
Inconvenienti: una sosta  forzata di quasi nove ore, causata dalla rottura del pulmino preso in affitto, che non è riuscita  a rovinare il  buonoumore  ma che ha dimezzato le provviste …

 

Nella fiera sono stati allestiti  due stand, uno  riservato  a Salicevivo  e uno a Creazioni Gienne. Nel primo  sono stati esposti i lavori dei vari associati   e nell’altro  i lavori  di   Nico, ma   senza divisori, creando uno spazio unico che è stato vissuto in ogni   momento del giorno.  Uno spazio dove  si sono mostrati i propri  lavori e ammirati quelli degli altri,  dove si sono raccontati aneddoti e scambiate  conoscenze, dove si sono discusse opinioni e fatti progetti, dove si è intrecciato, mangiato, riso  e scherzato.

I due giorni  trascorsi a Salt  sono stati   intensi e pieni, in un’atmosfera di festa e sotto un sole piacevolmente estivo.  Belli i colori  dei muri intonacati e tappezzati di bandiere e striscioni a favore del referendum per l’indipendenza catalana, che aldilà del loro significato conferivano alle case un aspetto festoso.  E a testimonianza di una tradizione viva e sentita, quella del “cistell”,  gli abitanti di Salt avevano adornato i balconi e i terrazzi delle loro case con cesti e oggetti intrecciati di uso domestico.

Protagonisti  della manifestazione  ovviamente tutti  gli artigiani, che in  un  continuo via vai  da uno stand all’altro si scambiavano saluti,  complimenti, materiali, utensili, tecniche ed esperienze… e probabilmente anche qualche pettegolezzo. E la cena di sabato sera,  con  i partecipanti riuniti attorno ai tavoli disposti sotto il sagrato della  chiesa del 1600 dedicata a San Cugat de Salt,    è stata  un momento conviviale coinvolgente e distensivo. Con un menù semplice e gustoso: “fideus  al sugo di pesce” , “paella con verdure” e una insalata con una deliziosa salsa all’aglio. Torta e naturalmente vino.

Il ritorno  è stato senza intoppi, con una breve visita a Girona e alla sua spendida Cattedrale. E all’incredibile e fatato laboratorio di falegnameria del signor Armand Lladò ricavato all’interno di un teatro in disuso.

I viaggiatori sono arrivati a casa di Viviana molto stanchi ma soddisfatti. Di certo arricchiti da questa esperienza, con la voglia di sperimentare nuovi intrecci e già pensando alla prossima meta del 2019:   la Polonia?

Luisa Busetto